"quando avremo ottanta anni, avremo probabilmente imparato tutto dalla vita .
Il problema sarà ricordarlo"

25 Giugno 2019. Sequoia National Park


Ebbene si, siamo arrivati alla fine del nostro lungo peregrinare tra i parchi nazionali degli Stati Uniti, quelli della West Coast. Oggi visiteremo Sequoia che dista dalla cittadina in cui risiediamo da ieri notte, Visalia, circa una sessantina di km. La giornata è tersa e caldissima. Qui, da ieri, siamo ripiombati nell'estate più calda che abbiamo provato dalla Cambogia in poi. Ormai non eravamo più abituati al caldo torrido e un po di sofferenza la proviamo, ma il caldo alla fine ci piace. Arriviamo all'ingresso di Sequoia e da qui, dopo aver percorso qualche km e visitato il Visitor Center Foothills, dove ci hanno dato alcune dritte, iniziamo la nostra visita al parco. La strada da percorrere è un continuo susseguirsi di curve, è la Generals Highway, in alcune parti servita anche dal bus navetta del parco. Ci fermiamo al parcheggio del Giant Forest Museum dove vediamo e fotografiamo le prime meravigliose sequoie, prima fra tutte La Sentinella, che sta di fronte all'ingresso del museo. In quest'ultimo invece, apprezziamo il lavoro di sensibilizzazione che gli operatori Rangers, continuano a fare in merito al pericolo incendi e alla incommensurabile perdita che da questi scaturisce. Da qui, presa la Crescent Meadow road, ci dirigiamo verso un'attrazione alquanto famosa: Moro Rock. Prima di arrivare a questo, ci incuriosisce un sentierio che ci porta su un pianale granitico su cui poggia una roccia che sembra stare in equilibrio instabile (Hiking Rock) e ci offre un panorama su tutta la vallata, compreso  Moro Rock alla nostra sinistra. Tornati in macchina si arriva a Moro Rock; dal parcheggio un piccolo tratto su asfalto che conduce ad un sentirò a gradini (350!!) che ci porta alla sommità di questo roccione, a 2.050 m. Scesi da qui, prossima tappa il Tunnel Log. Lungo il percorso solo sequoie giganti impressionanti, alcune toccate dal fuoco, alcune svuotate dal fuoco che ancora stanno in vita. Sono alberi maestosi, forti e spettacolari, personalmente sono tra i più belli che abbia mai visto, compreso i baobab. Arrivati al Tunnel Log, assolutamente da vedere, vi passiamo attraverso con tanto di foto di rito; è una Sequoia sradicata e posta perpendicolarmente alla strada. Per poter far accedere le auto da questa strada interrotta è stata aperta una cavità nel suo tronco, da cui il piccolo "Tunnel". Proseguendo arriviamo al Crescent Meadow, dove percorriamo un loop di pochi km attorno a prati, preservati dal calpestio  e salvaguardati dal via vai di gente. È una distesa verdissima di felci rigolgliose, fiorellini rosa, piante a noi sconosciute dalle foglie larghe, pini altissimi, Sugar Pine, che condividono il parco con le sequoie. Non mancano uccellini, scoiattoli anzi Pika, che sono un incrocio tra un topone e uno scoiattolino, farfalle e tanto altro. Fatto il giro, ci attende un panino sul prato vicino al parcheggio. Dopo "pranzo" si va a conoscere il grande General Sherman, una delle sequoie più vecchie del mondo ma non la più vecchia. Ha "solo" 2.200 anni e un diametro di 11 metri per   84  di altezza con 32 metri di circonferenza. Ha il primato mondiale  in larghezza ma il più alto albero del mondo si trova nel Redwood National Park nella costa nord californiana. È una meraviglia della natura , questa madre bistrattata che offre spettacoli di infinita bellezza.  L'area intorno ad esso è delimitata e, fortunatamente, non ci si può avvicinare più di tanto. Tantissima gente intorno e anche noi rimaniamo imbambolata di fronte a sia maestà. da qui, torniamo indietro a ritroso per percorrere la via di rientro. Ci fermiamo per qualche foto lungo strada nei punti panoramici e si torna a Visalia. A proposito di Visalia; è una zona ricchissima di frutteti curati meticolosamente, con potature così perfette da sembrare aiuole, maniacali quasi. Un'ampia produzione di frutta che viene venduta anche su strada, dagli stessi coltivatori. Per concludere,il parco di Sequoia si divide in due aree, il Sequoia National Park a sud e il Kings Canyon National Park nella parte settentrionale. Noi ovviamente, per motivi di tempo e anche di stanchezza, ci limitiamo alla parte a sud...e non è poco. Riteniamo si possa vedere in giornata, senza grandi approfondimenti, per i quali è sempre necessario più tempo.
Finiamo così quest'avventura, questo progetto meticolosamente studiato, voluto e organizzato dall'anno scorso, con gli aggiustamenti fatti in corso d'opera, assolutamente necessari. È stato un mese faticoso ma estremamente appagante, così come il contatto con la natura crea con chi, come noi, ne è costantemente affascinato.

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