La notte è stata serena, temperatura fantastica. Sveglia alle 7.00. Riordino dell'automobiltenda, che per l'ultima volta usiamo così, e si parte in direzione Vernal Fall. È un trekking molto faticoso perché i suoi 5.200 km sono di salita continua e poi a ritroso in discesa. Si sale dapprima su una strada, purtroppo, asfaltata ma ripida; si arriva ad un ponte (Vernal Fall footbridge) dal quale si può sentire e vedere la potenza della cascata e da quì, per chi se la sente, inizia il trail in sterrato e granito che finisce con centinaia di scaloni granitica sfiancanti, fianco cascata. Ci si bagna completamente e la sensazione è quasi paurosa. Si sente soltanto il frastuono dell'acqua torrenziale che, freddissima, ti sovrasta. Noi, preventivamente, abbiamo due mantellina usa e getta che indossiamo prontamente. Arrivati su, in cima alla cascata, un arcobaleno pazzesco dai colori netti e brillanti, ci saluta. C'è tantissima gente e tanta ne vediamo salire. Sembra una processione. Il paesaggio è mozzafiato; acqua, granito, verde, colori dell'arcobaleno, scoiattoli alla ricerca di qualcosa di generosamente lasciato dai turisti, uccelli colorati che svolazzano intorno, insomma una favola. Scesi da qui, ribagnandoci quasi completamente, nonostante le mantelline, raggiungiamo esausti ma felici la macchina che ritroviamo al sole....meno male. Rifocillati dal dolce tepore cerchiamo un caffè. All'interno del grande parco ci sono diverse aree attrezzate con mini market, ristorantini e caffetterie ma sono distanti. Qualche km e troviamo l'Half Dome Village, una piccola oasi di attività commerciali; via di caffè. Il caffè americano ha di buono la lunghezza, non finisce mai. Ritemprati, cerchiamo la via per andare al lago chiamato Mirror Lake. Arrivati nei parcheggi vicini(qui passa anche lo shuttle di cui si serve il parco per fermarsi nei vari punti di interesse) iniziamo questa fantastica passeggiata soft di circa 3.500, andata e ritorno, che fiancheggia questa meraviglia. Diverse persone sfidano il gelo dell'acqua facendo il bagno o tuffi dagli scogli affioranti; tanti ammirano lo specchio che riflette le maestose cime granitiche egli alberi intorno; uno dei più bei posti mai visti. L'acqua si sente e si vede dappertutto. Tante foto, tanti bei ricordi. Tornati alla macchina, sono le 14.00, lo stomaco reclama. Ci sediamo intorno ad un tronco/tavolino e ci facciamo due panini con tonno e qualche cartina fresca, nostre provviste. Ore 14.30 circa, è ora di in camminarci per la cittadina che ci ospiterà per due notti, Visalia. Dista circa 230 km e ci vogliono almeno 3 ore per arrivare. Abbiamo optato per questa cittadina che, usciti definitivamente da Yosemite, ci avvicina all'ultimo parco che visiteremo domani il Sequoia National Park. Mentre lasciamo Questa meraviglia di cascate, alberi giganteschi, graniti e arcobaleni, ci fermiamo ancora ad ammirare le sue bellezze. Arriviamo a Visalia intorno alle 18.00. L'albergo prenotato è della catena Super 8, costo per due notti (comprese le tasse) 157 $. Come sempre è molto accogliente e confortevole, grande camera, buon bano, buona pulizia e parcheggio davanti alla finestra. Facciamo benzina, spesa e ci rintaniamo in camera, siamo esausti. Una doccia e una buona cena non c'è la toglie nessuno...buonanotte.
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