- Nonostante la bella giornata, stamattina dedichiamo alcune ore all'organizzazione dell'ultima parte del nostro girovagare per il mondo, la costa. Approfittiamo della connessione in hotel, perché per qualche giorno saremo fuori "rete". Domani si parte per Yosemite e per ultimo Sequoia National Park. Il nostro viaggio continuerà per San Diego e poi torneremo da Isa e Jonathan con i quali partiremo per New York per il 4 luglio. Da lì, ci separeremo l'8 luglio; loro rientreranno a Los Angeles e noi, Dio volendo e non solo Lui, continueremo per le grandi città della Costa Est senza tralasciare le cascate del Niagara ... insomma, un lavoro 😜😜😜.A parte gli scherzi è davvero complicato correre da una parte all'altra perché, nella sua FIGATA, è abbastanza stancante, soprattutto dopo 7 mesi. Intorno alle 13. 30 usciamo per vedere la parte rimanente della città, quella a ovest. Prendiamo la macchina perché è abbastanza distante. Ci dirigiamo subito al Golden Gate Bridge che anche oggi, nonostante la bella giornata, è circondato da una coltre di nebbia. Praticamente è sempre così. Sembra un timidone che fa capolino con la testa, oltre la coltre bianca, per farsi vedere un pochino; si fa desiderare. Parcheggiata l'auto andiamo proprio ai suoi piedi;saliamo sopra il Fort Point, la struttura fortificata che protegge l'ingresso della baia di San Francisco, dove sono illustrati i punti di difesa e l'attacco di questa area difensiva. Al piano terreno è allestita una mostra dei momenti di vita dei combattenti dei diversi momenti storici che hanno abitato questastruttura con un omaggio a tutti coloro che nel 2102 nel 75 ° anniversario della costruzione hanno prestato la loro opera per esaltarne il prestigio. Molto interessante davvero. Scesi giù, girato intorno e sopra e sotto, finiamo la visita al ponte timido e, ripresa la macchina, andiamo verso la Golden Gate National Recreation Area, ovvero un parco di giardini e aree dedicate al relax, allo sport, al tempo libero insomma.Ci sono anche un museo di arte moderna, lungi da noi, e l'accademia delle scienze; Gi ingressi registrati dai 10 ai 15 dollari. C'è il giardino botanico (9 dollari) e quello giapponese, ma è chiuso alle 18 e avremmo troppo poco tempo. Ci "accontentiamo '' del giardino delle rose, fantastiche rose di tutti i tipi, dai colori e profumi meravigliosi. Rientriamo in hotel e dopo aver riordinato le idee usciamo per cena. Oggi ci andrebbe una pizza e quindi ci dirigiamo verso la zona moli, dove ci sono diverse pizzerie ma alla fine entriamo in un bel locale, minimalsofisticato di nome Roma Antica. Qui ci sono pizze ma anche la pasta e tante cose tipicamente italiane.Di solito non ci va ma oggi siamo stanchi di girare e poi uno dei camerieri, Kevin, giovanissimo napoletano doc giramondo, ci fa tanta simpatia. Il locale è gestito da ragazzi operosi e professionali, quasi tutti italiani. Alla fine ordiniamo due piatti di pasta, ravioli ai porcini e amatriciana: superlativi !!!. Kevin ci offre un tiramisù e noi gli auguriamo buona fortuna e buona vita prima di concludere. Domani lasciamo questa bellissima città. Con i suoi quasi 900.000 abitanti è una meravigliosa città vivibilissima; sono tanti spazi in uno. Spazi immensi verdi, dove puoi fare qualunque cosa nel tempo libero; musei; zone modernissime con negozi, locali, grattacieli e poi le aree più caratteristiche come Chinatown, il quartiere italiano e quello giapponese. La gente poi è sempre molto lenta, rilassante, sorridente e pimpante, sarà sicuramente la vicinanza al mare, all'oceano. La Baia di San Francisco è un'altra zona in cui godere appieno di atmosfera marinaresche miste a divertimento. Ci è davvero piaciuta tanto, torneremo molto volentieri magari a soggiornare un po di più ... chissà.
Diario di viaggio. Impressioni, consigli, suggerimenti sul nostro viaggio attraverso gli States, tra città e grandi parchi.
"quando avremo ottanta anni, avremo probabilmente imparato tutto dalla vita .
Il problema sarà ricordarlo"
22 Giugno 2019. San Francisco West Side.
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