Questa bella giornata, abbastanza assolata ma sempre freddina, ci vedrà di cultura. Direzione Museo d'arte Moderna,il MOMA di San Francisco, sulla falsa riga del MoMa newyorchese. Dista 3 km dall'hotel ma la giornata ci invita ad andare a piedi. Passiamo tra le vie e i quartieri di questa bella città, tra qualche homless, gente che si rilassa, che corre, che va a lavoro. Arriviamo alMuseo, costo ingresso 25 dollari a cranio. 7 piani di arte moderna. Tattica: saliamo al 7° per poi scendere. In questo piano c'è una mostra temporanea di un'artista eclettica e particolare, Suzanne Lacy. È una pioniera dell'arte, socialmente impegnata; promuove il dialogo e le collaborazioni con le comunità - artisti, attivisti, organizzazioni, scuole. ""Dagli anni '70 ha usato strategie di organizzazione della comunità e interventi mediatici per stimolare discussioni su questioni sociali urgenti, tra cui femminismo, violenza contro le donne, razzismo e diritti dei lavoratori. Questi progetti spesso culminano in performance coreografate che riuniscono diversi gruppi di partecipanti per condividere le loro storie"". Tanto di cappello ma sinceramente abbastanza incomprensibili alcune "opere". C'è anche una scultura vivente, una ragazza in mezzo ad un mucchio di magliette e stracci che cuce....le trame della vita che va a pezzi? per ogni rappresentazione c'è una didascalia ma, sinceramente, non capiamo neanche quelle e non per la lingua. Giù scendendo di di piano in piano, tra Andy Wharol e altri, a noi, meno conosciuti, cerchiamo di farci piacere queste opere che contano per il loro contenuto. Visivamente sono difficili da digerire anche perché siamo molto ignoranti in materia, ma sinceramente, spesso, non ne capiamo neppure il contenuto. Se dobbiamo dirla proprio tutta, crediamo sia l'ultima volta che metteremo piede in un museo di arte moderna. Ci proviamo ogni volta ma ogni volta non riusciamo ad apprezzarla. Non riusciamo a capire quale sia il passo, il passaggio che, da uno scarabocchio sul muro, da un pezzo di metallo contorto, abbia potuto far avere tale successo e perché. Abbiamo le nostre teorie su questo ed è meglio che ce le teniamo per noi. All'uscita cerchiamo qualcosa da mangiare e ci immergiamo tra i grattacieli della Union Square per poi andare a mangiare in un centro commerciale con una marea di ristoranti all'interno. Dopo pranzo continuiamo a girovagare tra bella gente, sole, piazze, grattacieli. Andiamo in direzione Ferry Bulding, il terminal dei traghetti che si muovono per la baia. È sovrastato da un bell'orologio all'altezza di 75 m. Intorno, piazza e, il fine settimana, bancarelle di roba da mangiare. Rientriamo qualche ora in hotel e poi, siccome la serata non è freddissima come i giorni scorsi, usciamo per cena e andiamo verso i moli. Tantissima gente, luci e ristoranti. Oggi messicano, tra burrito e quesadillas ci divertiamo a guardare ciò che ci gira intorno. Passando per la Beach Street, la strada principale dei moli, tra il museo marittimo e il Fischermans Wharf, al n. 747, c'è una galleria d'arte, una collezione, che gratuitamente, ti porta tra le opere particolarissime e bellissime dell'artista Theodore Seuss Geisel, meglio conosciuto con lo pseudonimo di Dr Seuss, fumettista e scrittore. Ha pubblicato oltre 60 libri per bambini che sono stati spesso caratterizzati da una straordinaria fantasia di personaggi. Fra i suoi successi più rinomati si può citare "prosciutto con uova verdi "(Green Eggs and Ham),"il gatto col cappello"(The Cat in the Hat) e tanti altri. Il Grinch è una sua creazione, spesso citato come la migliore opera dello scrittore. Vi suggeriamo di entrare a vedere queste meraviglie. Rifatti gli occhi, prima di rientrare, una golosità: i doughnuts della catena KrispyKreme...una delizia per il palato e la vista.
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