"quando avremo ottanta anni, avremo probabilmente imparato tutto dalla vita .
Il problema sarà ricordarlo"

30 maggio 2019. Page, Horseshoe Bend


Nonostante il freddo pungente, la nostra macchina/tenda, attrezzata con tutto il necessario ci ha protetti da freddo e pioggia. Ebbene si, stanotte ha piovuto.
Dentro l'abitacolo, sotto i sacchi a pelo, non potevamo lamentarci considerando che nel camping ci sono tante altre persone che dormono in tendine estive...aiutooo. Alle 6.00 siamo svegli e pronti a ripartire prima però, sistemato tutto, ci scaldiamo con un buon caffè americano all'interno del market/negozio in cui abbiamo cenato ieri sera. Sono le 7.30 quando lasciamo il camping, ma non il Grand Canyon, la prossima tappa è un altro punto panoramico all'interno del parco. lasciamo lastrada principale ''Grand Canyon Highway'' per prendere una deviazione a destra, siamo sulla Cape Royal Road che ci condurrà sino a Point Imperial. Anche questo da non perdere.
Dopodiché lasciamo deffinitivamente questo parco, dobbiamo percorrere circa  200 km, direzione Page, sempre in Arizona, in cui alloggeremo e da cui ci sposteremo ogni giorno per vedere le sue meraviglie naturalistiche. Page è a pochi km da una famosissima roccia che viene aggirata da fiume Colorado creando un'ansa a forma di ferro di cavallo. Si chiama Horseshoe Bend (curva a forma di ferro di cavallo); oltre a questo c'è un bellissimo lago il Lake Pawell e soprattutto un Canyon di una bellezza stravolgente, per conformazione e colori delle sue rocce, Antelope Canyon. Insomma trascorreremo tre giorni qui, con letto caldo e doccia calda nell'albergo Super 8, unico meno costoso trovato qui (meno costoso è un eufemismo, credeteci).
La giornata sembra promettere bene, la strada è lunga. Attraversiamo diverse riserve Navajo, raggiungiamo il Colorado che andremo a ritrovare più tardi, canyon e praterie si susseguono, ma una volta arrivati a circa 80 km da Page inizia a piovere. La cosa strana è che piove a tratti e il cielo si annuvola sempre di più. Perdiamo le speranze di vedere le attrazioni che vorremmo vedere oggi ma poi, nei pressi della cittadina prescelta, c'è il sole….roba da matti. C'è caldo e sole. Si va subito all'albergo ma per il check in è ancora presto, sono le 12.00. Quindi proviamo ad andare a  vedere Horseshoe Bend. Arriviamo nei suoi pressi e vediamo solo una fila di automobili che entrano ed escono dal parcheggio del sito; non c'è posto. Ci dicono di tornare dopo mezz'ora.
Cambiamo programma, andiamo a pranzo in un ristorante texano, che fa BBQ e che ci attrae per la marea di gente e il profumo i carne arrosto che c'è. Effettivamente si mangia da Dio, il suo nome è Big Johns's...sembra il titolo di un film western. Purtroppo il cielo si annuvola e inizia a soffiare un po di vento che ci fa desistere dal tornare ad Horseshoe perché va visitato con una buona giornata a supporto. Andiamo a fare il check in in hotel e, dopo un'ora circa, siccome la giornata migliora andiamo al nostro “Ferro di Cavallo”. Il parcheggio c'è, costo 10$. Un primo tratto di circa un km si percorre piedi e c'è un sacco di gente, sembra una processione.
Arrivati in prossimità di questa meraviglia, rimaniamo a bocca aperta. Lo spettacolo dei colori tra acqua e roccia è unico. Le fotografie si sprecano e ogni tanto mi viene ( a me, Roberta) terrore nel vedere quanto si sporgano molte persone, compresi noi, sul dirupo, per fare ste cappero di foto...veramente pericoloso ma, purtroppo, l'incoscenza prende il sopravvento. Stiamo un bel po ad ammirare questa creatura naturale e poi, con nuvole incombenti , andiamo via. Facciamo un po di spesa e poi ci rintaniamo in camera...a domani.

1 commento: