"quando avremo ottanta anni, avremo probabilmente imparato tutto dalla vita .
Il problema sarà ricordarlo"

Domenica 12 Maggio 2019. Los Angeles.


Ore 21.40 imbarco; ore 22.00 si vola via da una terra bellissima, da un continente immenso, da un'avventura indimenticabile, direzione USA. Domenica 12 Maggio ore 13.30 Siamo sul suolo americano. Quante volte avete detto nella vostra vita: “ah, se avessi più tempo oggi; ah se questa giornata avesse più ore” oppure “non bastano 24 ore per fare quello che vorrei” ebbene, noi abbiamo avuto una domenica di 40 ore, abbiamo oltrepassato il “muro” del tempo. Siamo partiti domenica notte e arrivati dopo dieci ore  e mezza, di domenica pomeriggio...fantastico! Il volo è stato un pochino turbolento ma la cosa peggiore è che affianco a Gigi c'era un fijiano grandissimo e quindi il mio maritino, questa volta (la prima in “ventimila”viaggi aerei), non ha potuto riposare, anzi non si poteva muovere. Atterriamo in questo aeroporto per la seconda volta in due anni, enorme ma facilmente gestibile. Marea di arrivi e gente, un po di disorganizzazione da parte degli operatori nel gestire l'uscita dallo stesso  ma è andata. Avendo noleggiato una macchina per il nostro lungo cammino nei dintorni della California, dobbiamo andare a ritirarala.
Il sito al quale ci siamo affidati è la “ Autoeurope” attraverso cui abbiamo noleggiato una Rav4 con l'agenzia “Alamo”, molto affidabile, da noi già provata altre volte. Per raggiungere gli uffici della Alamo, così come per ogni agenzia di noleggio auto, si prendono dei bus contraddistinti dal logo dell'agenzia stessa, subito all'uscita dell aeroporto; facile e veloce. Il bus della Alamo ci carica su e arriviamo dopo circa 15 minuti al luogo del ritiro auto. Espletate le pratiche del caso andiamo a scegliere la macchina e si, proprio così, si può scegliere tra le tante purché siano della stessa categoria di quella originariamente scelta. La Rav fa parte dei SUV e quindi per noi c'è un ampia scelta ma alla fine prendiamo proprio questa, ci piace tanto e poi ha la possibilità di abbassare completamente i sedili posteriori parificandoli al pianale del cofano, cosa che ci servirà tra poche settimane. Il costo del noleggio è stato di 1500 euro circa, comprensivo di tutte le assicurazioni, per 49 giorni. La riconsegneremo, speriamo, il 30 giugno qui stesso. Ok, siamo in macchina, guida a dx per fortuna ma tutto è automatico, quindi, all'inizio, è sempre un problema dimenticarsi di usare il piede sx. Direzione appartamento, a Burbank (stessa cittadina in cui abita la nostra Isa), preso in affitto, per 12 giorni di permanenza, con la organizzazione Airbnb. Dopo circa 45 minuti, traffico superato, siamo qui.
Burbank è una cittadina meravigliosa a pochi passi da Los Angeles, strade larghe, casette/villini con davanti il giardinetto, la bandiera americana, la zona barbecue, tutto curatissimo, tutto molto americano. Il nostro monolocale è piccolo ma molto carino e luminoso; lettone, bagno e cucina provvista di tutto. Ci sorprende l'accoglienza del proprietario, che non vediamo perché i contatti sono, in questo caso, esclusivamente con messaggi e email: ci troviamo una casetta profumatissima e pulitissima con tanto di
bottiglia di prosecco dedicata al nostro arrivo, lettere di accompagnamento alle regole della casa e dell'organizzazione Airbnb e benvenuto cartaceo con fiori, insomma una vera FIGATA!. È tutto perfetto tranne il fatto che c'è freddo. Anche qui come da noi in Sardegna, maggio quest'anno è anomalo, caldo durante le ore centrali del giorno, freddo (circa 14 gradi) sera e mattino. Tra una cosa e un'altra sono le 18.00 e dopo una bella doccia riscaldante e rifoccillante, ci attende la cena. Avevamo intenzione di andare in un locale che già conosciamo, il “Boiling Crab”, dove fanno soprattutto granchi e gamberi ma sinceramente ci assale la stanchezza e poi non abbiamo voglia di frutti di mare oggi. Andiamo a fare un giro nelle vicinanze; c'è davvero freddo e non ne siamo più abituati, del resto siamo scappati dal nostro inverno anche per questo. Capitiamo in un take away di cibo messicano (uno dei più buoni al mondo!!) e non ce ne priviamo: burritos e altre cosucce da portare a casetta. Così facciamo. Rientrati, ci sgalubbiamo (=mangiamo famelicamente) quasi tutto. Siamo cotti, si va a nanna ma non sarà facile dormire, soprattutto per me. Stasera prima di cenare, abbiamo notato con
piacere che qui le giornate sono più lunghe, il buoio arriva dopo le 20.00, anche a questo non siamo più abituati perché in ogni stato visitato il sole tramonta alle 17.30 circa e alle 18.00 è già notte. In tutto questo qualcuno si chiederà: MA “VOSTRA” FIGLIA? Dovete sapere che Isa non sa nulla. Non è a coscienza del fatto che siamo già qui, ci aspetta per il 17 maggio. Il 14, tra due giorni, è il suo 31° compleanno e vogliamo farle una sorpresa. Con la complicità del marito, Jonathan, stiamo organizzando di farci trovare dentro casa sua il 14, al suo rientro dal lavoro. Quindi ora, nonostante ci troviamo a distanza di due km da lei, non possiamo vederla, abbracciarla e sbaciucchiarla follemente come vorremmo e vi assicuro che è davvero dura, non la vediamo da un anno. Dobbiamo resistere un altro giorno e mezzo e, soprattutto, non farci scoprire, quindi niente blog pubblici né post su Facebook fino ad allora….aiutoooo.

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