"quando avremo ottanta anni, avremo probabilmente imparato tutto dalla vita .
Il problema sarà ricordarlo"

29 maggio 2019. Da Brytce al Grand Canyon North

Ricarichiamo I bagagli e ci prepariamo per il nuovo trasferimento. Una cosa è fondamentale in questo viaggio: avere il serbatoio del carburante sempre pieno, per cui facciamo benzina e partiamo in direzione Grand Canyon, North Rim, la parte a
nord del Grand Canyon, appunto. La giornata sembra essere buona, il cielo è terso ma il freddo è pungente. Sono le 8.00 quando partiamo dall'alloggio e la distanza che dovremo percorrere è di 250 km con un tempo previsto di tre ore e mezza. Prima tappa però, giusto per non farci mancare nulla, è la Mossy Cave (a 20 Km dalla nostra partenza) una grotta, più che grotta un grosso incavo nella roccia, che dista circa 500 metri dalla strada. Oltre a questa è presente una piccola cascata, sinceramente godibile il piccolo percorso ma il resto niente di ché . Si riparte, ora senza pause. La strada è sempre scorrevole, non c'è traffico e si alternano scenari con paesaggi completamente diversi gli uni dagli altri. Si passa dalle estese praterie in cui vediamo spesso dei ranch nei quali si tengono i famosi rodei, ai passaggi tra canyon di rocce rosse, per finire con paesaggi a noi più familiari, con
boschi di pini rigogliosi ma a tratti con i postumi degli incendi pregressi. Il cielo e l'atmosfera da sereno inizia ad incupirsi; grossi nuvoloni neri ci aspettano all'orizzonte. La quota sale, siamo a circa 2.500 m. di altitudine e inizia a piovere. Ben presto la pioggia diventerà nevischio, modificando il panorama in distese di neve. La temperatura scende vertiginosamente per arrivare a 2°. Siamo molto sconsolati e molto preoccupati, anche perché l'alloggio previsto per questa notte sarà la nostra macchina/tenda. Poco prima di arrivare all'ingresso del parco nazionale, smette di nevischiare...meno male. Abbiamo impiegato esattamente le tre ore e mezza previste, nonostante la ridottissima velocità. Arriviamo al cospetto del Ranger che sta all' ingresso del parco e che controlla o emette i biglietti e vediamo un cartello che annuncia che il campeggio all'interno del parco è FULL, pieno. Non ci perdiamo d'animo e, come prima tappa, andiamo proprio a verificare che non ci sia una piccola possibilità di spazio nel camping. Parcheggiamo di fronte alla reception del camping e ci rendiamo conto del freddo che fa. Chiediamo, quindi, ad una gentilissima Ranger se c'è una piazzola libera; questa volta la fortuna è dalla nostra: C'è! Oltre a questo la Signora ci dà alcuni consigli su cosa vedere e fare nella mezza giornata che ci rimane evitandoci di entrare negli uffici, sempre affollati, del Visitor  Center. Quindi, per prima cosa andiamo ad affiggere il nostro ticket al paletto della nostra piazzola (costo 18 $), per informare che è occupata (vedasi pagine dei giorni precedenti); poi, ritti filati verso i parcheggi nei pressi del Visitor Center.
Da qui andiamo a piedi a vedere il primo e più famoso punto panoramico il "Bright Angel Point" che dista un km circa. L'altezza è di 2.487 m sul Grand Canyon, con una visuale di 180°, forse anche più. Non riusciamo a descrive quanto visto, non abbiamo gli aggettivi giusti per far capire che cosa sia questa meraviglia, lasciamo a qualche immagine, che sicuramente non renderà giustizia, quanto dai nostri occhi goduto. le foto volano, ci spostiamo nei punti più esposti e più alti e stiamo seduti su uno spuntone di roccia
molto in alto a goderci per almeno un'ora questa immensa e spettacolare vallata accompagnati, coccolati e riscaldati da un magnifico sole che è arrivato inaspettatamente. La giornata è stupenda. Dopo ciò facciamo il Transet Trail,  un piccolo trekking di qualche km che fiancheggia il canyon. È giunta l'ora di tornare alla macchina per raggiungere il camping e allestire il nostro letto dentro la nostra macchina/tenda. Il cielo è sereno ma il freddo ora, col calar della sera,si fa sentire. all'interno del parco ci sono alcuni servizi: benzinaio, lavanderia, loudge, ristorante del loudge, qualche negozio di souvenirs, che non manca mai, un ufficio postale, un bar e, all'interno del campeggio, un market provvisto di ogni cosa, dai souvenirs alle maglie con possibilità di bere e mangiare quanto offre. Ceniamo proprio qui.

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