Dopo una notte non proprio tranquilla, a causa del mal di testa forse dovuto a condizionatore e altitudine , alle 6:30 siamo già in piedi . Facciamo la nostra colazione e riprendiamo il percorso per le attrazioni del parco .
Lasciato il camping ci immettiamo nella Bedwater Road in direzione Golden Canyon dove arriviamo, dopo circa 20 minuti, parcheggiamo e alle 7:20 siamo già in cammino all'interno di esso . Il tragitto che scegliamo è il più corto, quello che porta alla cosiddetta Red Cathedral, una maestosa roccia di un colore rosato in cui poter salire e vedere il panorama intorno. Per arrivare abbiamo impiegato circa un'ora e durante la camminata abbiamo visto scorci di Canyon meravigliosi . La durata del percorso è di circa 5 km e in due ore si può fare tranquillamente. Riprendiamo la macchina e ci dirigiamo verso L' Artist's Palette "tavolozza dell'artista" , un insieme di rocce colorate, tra cui rosa, rossa e verde. Il loop , che si percorre in macchina, è a senso unico con dossi che somigliano a montagne russe.
Riprendiamo la strada "maestra" e ci dirigiamo verso la Devil's Golf Course , "il campo da golf de diavolo"; è una immensa distesa di rocce di sale spesse e alte fino ad un metro che si estendono per 64 km. Il paesaggio è strano, diremmo lunare, anche se fin lì non ci siamo ancora arrivati, ci penseremo. Questa visita dura poco perché la camminata sul sale è praticamente impossibile se non per alcune decine di metri. Riprendiamo la macchina e continuiamo verso la Bad Water, "acqua cattiva". Si tratta di un'area depressiva, un bacino che risulta essere il più basso di tutti gli Stati Uniti, con i suoi -86 metri sotto il livello del mare.
È un'immensa distesa di sale bianco, umida, che si può percorrere per qualche km a piedi, noi l'abbiamo fatto senza alcun pentimento. Da questa ultima meraviglia usciamo dalla Death Valley, direzione altro parco: Zion. Il nostro obiettivo è trovare alloggio in qualche piccola città prima del parco. le favorite sono St George oppure Mesquite che distano circa 60 km dall'ingresso al parco. Durante il tragitto si susseguono paesaggi pazzeschi, che solo per questi il viaggio sarebbe giustificato. Proseguendo, arriviamo a Las Vegas dove non entriamo, ma passando al suo esterno, riconosciamo
tanti posti visitati un anno fa circa, uno tra tutti il Luxor, dove abbiamo alloggiato per qualche notte. Poco oltre ci fermiamo per un caffè e approfittiamo della connessione per cercare alloggio nelle due città prescelte. Purtroppo non avevamo considerato che oggi è sabato e che lunedì sarà la giornata commemorativa degli americani caduti in tutte le guerre, il Memorial Day e quindi sarà un week end lungo in cui gli americani si sposteranno a destra e a manca, compreso i parchi. Quindi, purtroppo per noi, niente alloggi. A questo punto variazione al tema si va direttamente al parco, ovvero circa 60 km in più da percorrere. Durante il viaggio facciamo un incontro ravvicinato con la polizia americana che ci ferma per eccesso di velocità ...stavamo facendo 30 miglia (48 km/h)ma il limite era di 25 (centro abitato), qui si rispettano veramente I limiti di velocità perché la polizia è in agguato, sempre. Il poliziotto capisce che siamo stanchi, sconfortato ma soprattutto in buona fede e ci grazia, addirittura ci da consigli su dove alloggiare. Dopo averci salutato ci raccomanda di guidare molto lentamente, soprattutto in prossimità di centri abitati. Continuiamo la strada un po stanchi e provati e arriviamo a Zion finalmente. C'è già buoio, uffici chiusi, ma soprattutto i camping intorno sono tutti pieni FULL!. A proposito qui siamo nello stato dello Utah e abbiamo un' ora in avanti, quindi sono le 20 qui e non le 19 del nostro orario californiano. Cosa fare? siamo alla frutta, stanchi infreddoliti e senza alloggio se non la nostra macchina con tanto di materassino gonfiabile e sacchi a pelo. Il problema però non è il dormire in macchina ma dove, visto che qui non è consentito se non all'interno di aree attrezzate. Non avendo altre possibilità, dormiamo nel parcheggio adiacente al camping, così come fanno altre persone vicino a noi. Prima però mangiamo qualcosa delle nostre provviste e poi a cuccia, c'è freddo, probabilmente siamo intorno ai 5°. Dentro la tenda/macchina si sta benissimo, per stanotte è così.
Lasciato il camping ci immettiamo nella Bedwater Road in direzione Golden Canyon dove arriviamo, dopo circa 20 minuti, parcheggiamo e alle 7:20 siamo già in cammino all'interno di esso . Il tragitto che scegliamo è il più corto, quello che porta alla cosiddetta Red Cathedral, una maestosa roccia di un colore rosato in cui poter salire e vedere il panorama intorno. Per arrivare abbiamo impiegato circa un'ora e durante la camminata abbiamo visto scorci di Canyon meravigliosi . La durata del percorso è di circa 5 km e in due ore si può fare tranquillamente. Riprendiamo la macchina e ci dirigiamo verso L' Artist's Palette "tavolozza dell'artista" , un insieme di rocce colorate, tra cui rosa, rossa e verde. Il loop , che si percorre in macchina, è a senso unico con dossi che somigliano a montagne russe.
Riprendiamo la strada "maestra" e ci dirigiamo verso la Devil's Golf Course , "il campo da golf de diavolo"; è una immensa distesa di rocce di sale spesse e alte fino ad un metro che si estendono per 64 km. Il paesaggio è strano, diremmo lunare, anche se fin lì non ci siamo ancora arrivati, ci penseremo. Questa visita dura poco perché la camminata sul sale è praticamente impossibile se non per alcune decine di metri. Riprendiamo la macchina e continuiamo verso la Bad Water, "acqua cattiva". Si tratta di un'area depressiva, un bacino che risulta essere il più basso di tutti gli Stati Uniti, con i suoi -86 metri sotto il livello del mare.
È un'immensa distesa di sale bianco, umida, che si può percorrere per qualche km a piedi, noi l'abbiamo fatto senza alcun pentimento. Da questa ultima meraviglia usciamo dalla Death Valley, direzione altro parco: Zion. Il nostro obiettivo è trovare alloggio in qualche piccola città prima del parco. le favorite sono St George oppure Mesquite che distano circa 60 km dall'ingresso al parco. Durante il tragitto si susseguono paesaggi pazzeschi, che solo per questi il viaggio sarebbe giustificato. Proseguendo, arriviamo a Las Vegas dove non entriamo, ma passando al suo esterno, riconosciamo
tanti posti visitati un anno fa circa, uno tra tutti il Luxor, dove abbiamo alloggiato per qualche notte. Poco oltre ci fermiamo per un caffè e approfittiamo della connessione per cercare alloggio nelle due città prescelte. Purtroppo non avevamo considerato che oggi è sabato e che lunedì sarà la giornata commemorativa degli americani caduti in tutte le guerre, il Memorial Day e quindi sarà un week end lungo in cui gli americani si sposteranno a destra e a manca, compreso i parchi. Quindi, purtroppo per noi, niente alloggi. A questo punto variazione al tema si va direttamente al parco, ovvero circa 60 km in più da percorrere. Durante il viaggio facciamo un incontro ravvicinato con la polizia americana che ci ferma per eccesso di velocità ...stavamo facendo 30 miglia (48 km/h)ma il limite era di 25 (centro abitato), qui si rispettano veramente I limiti di velocità perché la polizia è in agguato, sempre. Il poliziotto capisce che siamo stanchi, sconfortato ma soprattutto in buona fede e ci grazia, addirittura ci da consigli su dove alloggiare. Dopo averci salutato ci raccomanda di guidare molto lentamente, soprattutto in prossimità di centri abitati. Continuiamo la strada un po stanchi e provati e arriviamo a Zion finalmente. C'è già buoio, uffici chiusi, ma soprattutto i camping intorno sono tutti pieni FULL!. A proposito qui siamo nello stato dello Utah e abbiamo un' ora in avanti, quindi sono le 20 qui e non le 19 del nostro orario californiano. Cosa fare? siamo alla frutta, stanchi infreddoliti e senza alloggio se non la nostra macchina con tanto di materassino gonfiabile e sacchi a pelo. Il problema però non è il dormire in macchina ma dove, visto che qui non è consentito se non all'interno di aree attrezzate. Non avendo altre possibilità, dormiamo nel parcheggio adiacente al camping, così come fanno altre persone vicino a noi. Prima però mangiamo qualcosa delle nostre provviste e poi a cuccia, c'è freddo, probabilmente siamo intorno ai 5°. Dentro la tenda/macchina si sta benissimo, per stanotte è così.
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