Ci svegliamo al suon di tosa erba, camion dell’immondezza e tanta luce dalle finestre. Non usandosi gli oscuranti, perché qui si usano soprattutto le tapparelle orientabili in alluminio, siamo svegli dalle 6.30. Due volte la settimana si radono le aiuole (in senso letterale!!) delle strade, sia quelle private che quelle pubbliche e ovviamente essendo un paese molto laborioso ci si sveglia tutti prestissimo, anche gli ospiti. La giornata è uggiosa e freddina ma dobbiamo uscire a zonzo per commissioni e con le idee molto chiare su cosa fare: comprare alcune cose che ci serviranno dal 24 maggio, giorno in cui lascieremo Isa per più di un mese e inizieremo il nostro lungo itinerario per i parchi nazionali. Prima tappa però lavanderia industriale. Entro e mi sembra di essere in un film americano, un grande spazio pieno di lavatrici e asciugatrici, dispenser detersivi e gente che va e viene con carichi di roba da lavare. Non è usanza comune avere la lavatrice in casa, non vedrete quasi mai( praticamente MAI) roba stesa al sole. Questo posto è uno spasso; c'è un grande schermo sintonizzato sulla BBC, un'area relax con tavolini e sedie dove poter stare ad aspettare oppure chattare o bere caffè. Di solito le lavanderie usano gettoni ma in questa non si può; compro la carta ricaricabile, inserisco 4$, compro una scatoletta di detersivo in polvere, che va bene per un carico, e, con l'aiuto dell'assistente in loco, lavo e asciugo la roba sporca, non tanta per fortuna. Il lavaggio dura circa 20 minuti e l’asciugatura 10, veramente comodo direi. Con Gigi aspettiamo fuori e nel frattempo facciamo colazione al 7Eleven, che è a fianco,catena di generi alimentari ritrovata anche qua, dove ci sono anche caffetteria e dolciumi. Finito in lavanderia la tappa è centri commerciali dedicati al camping e soprattutto alimentari, in lista: spaghetti, pelati, cipolla, aglio e una bottiglia di vino rosso californiano dal nome evocativo ‘Adulation’ secondo voi che intenzioni abbiamo?.Ci sono diversi centri commerciali in cui si distribuiscono vari grandi magazzini, tutti molto attrezzati, del resto siamo in America, qui c'è veramente tutto ciò che si possa immaginare ma il bello è che, togliendo qualche eccezione, i prezzi sono davvero economici. A pranzo torniamo a casa e nessuno ci toglie di smurzare (=mangiare due cosucce) visto che è ormai tardi per un pranzo luculliano. Più tardi andiamo a casa di Isa, che è a lavoro, dove incontriamo il marito, Jonathan, con il quale ci accordiamo su come fare la sorpresa della nostra presenza a Isa, domani, che è il suo compleanno. Ok, tutto fatto. Domani Jonathan andrà a prenderla a lavoro mentre noi staremo dentro casa sua ad organizzare tutto...emozzzzzzione. Ora è il caso di rintanarci e dedicarci alla nostra tanto agognata cena, sognata per cinque mesi: un piatto di pasta al sugo, con tanto di vino rosso. Ho cercato di fare il più buon sugo che mai abbia fatto in 28 anni di vita insieme a Gigi e mi è riuscito😋 ma forse è solo bramosia. Non vi dico la commozione al primo boccone, ci veniva da piangere🤣🤣🤣. Abbiamo terminato spaghetti e vino brindando alla salute di tutti. Buonanotte.
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