"quando avremo ottanta anni, avremo probabilmente imparato tutto dalla vita .
Il problema sarà ricordarlo"

28 maggio 2019. Bryce

Al calduccio di questa stanza confortevole ci risvegliamo alle 7.00. Il cielo si è ripulito, sembra sia una bella mattinata. C'è sempre freddo, circa 3°. Si va giù a fare colazione, quella offerta con la camera: c'è abbastanza da renderla più che sufficiente; dallo yogurt al pane da tostare, marmellate, cioccolata, caffè , te, bevande varie.
Dopo, tentiamo di rivedere il parco, almeno in macchina. Prima però, a circa 500m dall'ingresso, prendiamo una deviazione a sx per  dirigerci a Fairyland Point, che significa Paese delle fate e vedendo lo spettacolo di guglie e gugliette che si ergono verso l'azzurro spettacolare di questo cielo, è facile capire il perché. Si riparte, direzione ingresso parco. Mostrata la tessera possiamo entrare. Ci catapultiamo verso i punti panoramici cercando di approfittare del bel tempo, non splende il sole ma almeno non nevica. Ripercorriamo tutti i punti elencati in cartina delle 18 miglia (quasi 29 km)della Scenic drive, la strada "scenica". Il cielo, che a sprazzi lascia
intravedere il suo colore turchino attraverso la coltre di nuvole bianco latte, è di uno spettacolo unico. Abbiamo notato che qui le nuvole sono sempre presenti e si stagliano su un cielo dal colore celeste/azzurro che sembra finto. Oggi però di nuvoloni ce ne sono troppi ma ci consentono di avere una buona visibilità nei vari punti panoramici. Non stiamo ad elencarli ma vogliamo soltanto dire, a chi avrà la fortuna di venire qui, di stare più di un giorno a godersi queste immense bellezze. Ieri ci siamo trovati senza parole e senza fiato davanti all'Anphitheater del Sunset Point (l'accesso al  Sunrice Point era vietato) ma oggi vi
assicuriamo che i nostri occhi e la nostra memoria non potranno mai dimenticare quanto visto. Non riusciamo a descriverlo né sarà facile farlo capire dalle immagini immortalate perché davanti a certi scenari neanche la macchina fotografica è in grado di rendere quanto l'occhio vede, superando di gran lunga quanto potessimo mai immaginare. Di bellezze al mondo ne abbiamo viste e viviamo in una terra superlativa ma crediamo che quanto visto qui, superi tutti. La marea di scatti fotografici non ci basta mai; scendiamo spesso dall'auto e percorriamo dei tratti a
piedi ma poi tra fango e pioggerella non possiamo fare quanto vorremmo e ci ripromettiamo che questa sarà una delle future tappe da rifare. Dopo ben 5 ore, con il cielo che non promette niente di buono, ci rifocilliamo nel locale di ieri a mangiare qualcosa e poi in albergo...ore 15 inizia a piovere. Trascorriamo alcune ore rivedendo il programma per i prossimi giorni, considerato che domani lasceremo il parco di Bryce per dirigerci verso il Grand Canyon, tempo permettendo. Le previsioni, purtroppo, non sono delle migliori. Vedremo domani.

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