Fremiamo dalla voglie di vedere Isa ma stiamo ancora al gioco. Le mandiamo un messaggio di auguri dicendole che alle Fiji oggi è già il 15 maggio (infatti era così, un giorno avanti) e che ci dispiaceva davvero tanto non essere li con lei ma che l'avremmo festeggiata al nostro arrivo, il 17. Poi, dicendole che l'avremmo chiamata dopo, siamo spariti e non ci siamo fatti più sentire. Commissioni, pranzo (spaghetti aglio, olio e peperoncino, un CULT!), ritiro torta dalla pasticceria Porto's, catena di pasticcerie di origine cubana che spopola per bontà e qualità in alcune zone della California, uno spettacolo per occhi e palato (già la conoscevamo dalla volta precedente in cui venimmo, l'anno scorso) e via a casa per gli ultimi dettagli.
La torta che le abbiamo fatto preparare richiama i suoi gusti, una torta meringa con pesche sciroppate, crema Chantilly e fragole e mirtilli a decoro. Diciamo che ha prevalso la volontà di Gigi sulla mia, nonostante fossi comunque d'accordo sulla scelta, perché originariamente io volevo fosse solo di crema, panna e fragole, come sarebbe altrettanto piaciuta a Isa. Ok, tutto pronto, ore 18.15 siamo da Jonathan, in casa loro. Lui va a prenderla. Isa esce alle 19.00 e quindi saranno qui dopo 10 minuti, la distanza che la separa dal lavoro. Nel frattempo noi due allestiamo la casa con tanto di festone, doppio ma diverso da quello che aveva già affisso Jonathan la mattina presto per il suo dolce risveglio; prepariamo la torta in bella mostra con tanto di candeline, piatti e tovaglioli tema unicorno (suo debole da sempre); gonfiamo una dozzina di palloncini colorati e aspettiamo. Ore 19.10, segnale di Jonathan, il bip di chiusura dell'auto; accendiamo le candeline, tre alte e una più bassa(31°) e ci nascondiamo. La sentiamo salire la rampa di scale esterna e, mentre apre la porta, il cuore batte all'impazzata; entra. La prima cosa che vede è tutto l'allestimento con la torta e le candele accese ma poi sente il nostro italiano “Tanti auguri a te, tanti auguri a te…” e usciamo allo scoperto….niente di più importante è stato in tutti questi mesi, ogni cosa fatta, ogni cosa vista, dalle bellezze più impensabili alleesperienze più costruttive e gratificanti, niente è a confronto di questa emozione e di questa bellissima giovane donna, nostro orgoglio, nostra piantina coltivata con reciproca pazienza, tempo e tanto amore. Abbiamo fatto di tutto per far coincidere i tempi della nostra avventura con il ritrovarci qui oggi; avevamo calcolato ogni cosa ormai da tempo ma non potevamo svelarlo nei nostri racconti; è andato tutto secondo i piani prestabiliti e ne siamo felicissimi; questo è sempre stato il nostro traguardo più importante.
La serata finisce a cena fuori, in uno dei posti preferiti da Isa, organizzazione by Jon., e siamo di nuovo in famiglia, tutti insieme.
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