La città è molto facile da visitare, soprattutto per noi che abbiamo l'hotel centralissimo, Ivy Hotel, scelta davvero azzeccata. Chicago è servita da bus, metro sopraelevata, molto caratteristica nella sua unicità e taxi acquatici; non mancano i taxi classici e il sistema UBER. Noi preferiamo godercela a piedi. Le ampie strade sovrastate dai fantastici grattacieli sono invitanti. È una metropoli che "respira", da aria, non soffoca, non è soffocante. Il cuore di Chicago è il suo Loop, un percorso che tocca tutte le maggiori attrazioni della Downtown e che ricomincia dove finisce, appunto. Vi sono diversi ponti meravigliosi che collegano le due sponde
del fiume cittadino e in esse tanti locali dove rilassarsi, bere qualcosa e godersi la musica, sempre presente. Per quanto ci riguarda imbocchiamo spesso la Magnificent Mile, la strada storica che attraversa la città. Molti i negozi per lo shopping, molti locali per tutti i gusti e tutte le tasche, dal pub al ristorante di lusso. Nei 5 giorni in cui siamo stati qui abbiamo visto tutto quello che si poteva trovare di consigliato da qualsiasi guida. Abbiamo iniziato con le sculture famose di Picasso, Mirò e il Flamingo di ferro rosso, che si trovano sulle piazze pubbliche così come la Buckingham Fountain, di notte, quando si illumina di vari colori e innalza al cielo il suo zampillo. Abbiamo continuato con il Millennium Park, che è il gioiello più prezioso di Chicago, sicuramente una vetrina per quanto riguarda l’architettura
moderna, che ospita capolavori avveneristici come il Pritzker Pavilion, una maestosa struttura argentea che accoglie ogni anno tantissimi concerti gratuiti a partire dalle ore 18.30. Vicino ad esso si trova l'altra icona famosissima della città, “il fagiolo” (The Bean), come lo chiamano gli abitanti di Chicago, ovvero il Cloud Gate. Si tratta di una scultura d’argento liscio del peso di più di cento tonnellate dalla inequivocabile forma a fagiolo. Venne costruita tra il 2004 e il 2006 da un artista britannico di origine indiana che voleva riprodurre, in grande, la perfezione di una goccia di mercurio. Cammina cammina, ci siamo inoltrati tra la marea di bambini, ma non solo, che si rinfrescavano tra le acque
sgorganti della Crown Fountain. Si tratta di una fontana che proietta le facce di alcuni cittadini su due mura, che stanno una di fronte all'altra, facendo fluire da esse acqua. Ad un certo punto, da una fessura che ricade proprio sulle bocche, fluisce un unico zampillo per qualche secondo. Il meccanismo è così efficace che sembra che i visi sputino realmente l’acqua dalle loro bocche e i bambini restano affascinati tanto da soffermarsi e giocare davanti ad esse.
Un altro punto di forza della bella metropoli è tutta la sua parte sul lago Michigan, siamo stati per qualche ora a goderci il sole e lo spettacolo della variegata umanità nel Navy Pier, il molo più famoso e frequentato, meta di turisti di ogni dove. Chicago offre davvero tantissimo. È la città dove è nato il blues. Città della musica ma anche della cultura; puoi spaziare dalla musica classica, con uno dei tanti concerti gratuiti, così come abbiamo fatto noi, al Pritzker Pavillion (il mega palco avveniristico all'aperto del Millennium Park) al musical o allo spettacolo a teatro, così come le visite ai vari musei. A Tale proposito, abbiamo visto L' ART Chicago Museum, meraviglioso (ingresso 25 dollari), di fronte al quale si staglia, come
la luce del sole, la targa "BEGIN ROUTE 66", l'inizio della mitica e storica Route 66 di cui abbiamo immortalato anche il suo arrivo "The End" in Santa Monica, California, circa un anno fa. Le prime due giornate sono state spaventosamente calde e afose, il terzo giorno si è abbattuto un bel temporale che non ha dato tregua. Approfittando della pioggia abbiamo visto diversi centri commerciali ma soprattutto " Eataly", completamente italiano. Al suo interno solo prodotti nostrani, conosciuti o meno. Abbiamo trovato diversi prodotti sardi da Is Malloreddus, la nostra pasta tipica, al pomodoro pelato Antonella, l'olio San Giuliano di Alghero e la bottarga di Cabras il tutto accompagnato dai nostri vini, dal Turriga al Buio e tanti altri. Con nostro grande rammarico invece abbiamo trovato soltanto due tipi di formaggi sardi in mezzo alla miriade di tanti formaggi italiani, ben rappresentati per ogni regione. Questo a dimostrazione che qualcosa non funziona nell'esportazione e nella commercializzazione dei prodotti caseari sardi che dovrebbero essere una delle nostre eccellenze. Oltre all'acquisto, questi prodotti si possono pregustare sul posto , cucinati apparentemente bene (non abbiamo provato perché avevamo già pranzato). Le serate ci hanno visto in giro e a cena in pub caratteristici, come il Thimoty's oppure a riassaporare la pizza "deep" dal leggendario "Lou Malnati", dove di leggendario ha soprattutto la fila da fare, fortunatamente per noi niente. A differenza di Giordano's la tipica "torta salata- pizza" qui è leggermente più croccante, sempre buona, ma con un locale assolutamente inospitale, freddissimo (parliamo di temperatura) e lo staff molto frettoloso e poco cordiale... vince Giordano's😜.
I dopo cena ci hanno visto partecipi di serate musicali tra cui quelle trascorse in due diversi locali storici, uno per il jazz l'altro per il blues, rispettivamente Andy's Jazz e Blue Chicago. Per accedere è necessario avere più di 21anni, un documento che lo attesti e 10 dollari a testa; il consumo di qualcosa da bere è praticamente obbligatorio ma i prezzi sono assolutamente abbordabili; si va dai 6 dollari in su tra boccali di birra o superalcolici. Per un'ora abbondante si può ascoltare dell'ottima musica, che dire oltre. Un'altra delle cose che ci ha sorpresi di più qui è la cura che la comunità dedica a questa città; strade, piazze e monumenti ricche di aiuole e composizioni floreali degne del più sofisticato giardino botanico. Insomma come abbiamo letto tante volte su chigago è davvero una città curata, COOL, elegante ma anche estremamente vivibile e ricca di tante attrazioni da vivere. Al di là della Downtown c'è un mondo: l'Acquario, il Planetario e chi più ne ha più ne metta. Chicago ti accoglie e ti coccola come fosse famiglia, ricco di mille sfaccettature, di suoni e di colori. Concludendo, è una città che, come si deduce dalla descrizione del nostro soggiorno, ci è piaciuta tantissimo e la lasciamo con la speranza di ricapitarci ogni qual volta l'occasione ce lo concederà.
sgorganti della Crown Fountain. Si tratta di una fontana che proietta le facce di alcuni cittadini su due mura, che stanno una di fronte all'altra, facendo fluire da esse acqua. Ad un certo punto, da una fessura che ricade proprio sulle bocche, fluisce un unico zampillo per qualche secondo. Il meccanismo è così efficace che sembra che i visi sputino realmente l’acqua dalle loro bocche e i bambini restano affascinati tanto da soffermarsi e giocare davanti ad esse.
Un altro punto di forza della bella metropoli è tutta la sua parte sul lago Michigan, siamo stati per qualche ora a goderci il sole e lo spettacolo della variegata umanità nel Navy Pier, il molo più famoso e frequentato, meta di turisti di ogni dove. Chicago offre davvero tantissimo. È la città dove è nato il blues. Città della musica ma anche della cultura; puoi spaziare dalla musica classica, con uno dei tanti concerti gratuiti, così come abbiamo fatto noi, al Pritzker Pavillion (il mega palco avveniristico all'aperto del Millennium Park) al musical o allo spettacolo a teatro, così come le visite ai vari musei. A Tale proposito, abbiamo visto L' ART Chicago Museum, meraviglioso (ingresso 25 dollari), di fronte al quale si staglia, come
la luce del sole, la targa "BEGIN ROUTE 66", l'inizio della mitica e storica Route 66 di cui abbiamo immortalato anche il suo arrivo "The End" in Santa Monica, California, circa un anno fa. Le prime due giornate sono state spaventosamente calde e afose, il terzo giorno si è abbattuto un bel temporale che non ha dato tregua. Approfittando della pioggia abbiamo visto diversi centri commerciali ma soprattutto " Eataly", completamente italiano. Al suo interno solo prodotti nostrani, conosciuti o meno. Abbiamo trovato diversi prodotti sardi da Is Malloreddus, la nostra pasta tipica, al pomodoro pelato Antonella, l'olio San Giuliano di Alghero e la bottarga di Cabras il tutto accompagnato dai nostri vini, dal Turriga al Buio e tanti altri. Con nostro grande rammarico invece abbiamo trovato soltanto due tipi di formaggi sardi in mezzo alla miriade di tanti formaggi italiani, ben rappresentati per ogni regione. Questo a dimostrazione che qualcosa non funziona nell'esportazione e nella commercializzazione dei prodotti caseari sardi che dovrebbero essere una delle nostre eccellenze. Oltre all'acquisto, questi prodotti si possono pregustare sul posto , cucinati apparentemente bene (non abbiamo provato perché avevamo già pranzato). Le serate ci hanno visto in giro e a cena in pub caratteristici, come il Thimoty's oppure a riassaporare la pizza "deep" dal leggendario "Lou Malnati", dove di leggendario ha soprattutto la fila da fare, fortunatamente per noi niente. A differenza di Giordano's la tipica "torta salata- pizza" qui è leggermente più croccante, sempre buona, ma con un locale assolutamente inospitale, freddissimo (parliamo di temperatura) e lo staff molto frettoloso e poco cordiale... vince Giordano's😜.
I dopo cena ci hanno visto partecipi di serate musicali tra cui quelle trascorse in due diversi locali storici, uno per il jazz l'altro per il blues, rispettivamente Andy's Jazz e Blue Chicago. Per accedere è necessario avere più di 21anni, un documento che lo attesti e 10 dollari a testa; il consumo di qualcosa da bere è praticamente obbligatorio ma i prezzi sono assolutamente abbordabili; si va dai 6 dollari in su tra boccali di birra o superalcolici. Per un'ora abbondante si può ascoltare dell'ottima musica, che dire oltre. Un'altra delle cose che ci ha sorpresi di più qui è la cura che la comunità dedica a questa città; strade, piazze e monumenti ricche di aiuole e composizioni floreali degne del più sofisticato giardino botanico. Insomma come abbiamo letto tante volte su chigago è davvero una città curata, COOL, elegante ma anche estremamente vivibile e ricca di tante attrazioni da vivere. Al di là della Downtown c'è un mondo: l'Acquario, il Planetario e chi più ne ha più ne metta. Chicago ti accoglie e ti coccola come fosse famiglia, ricco di mille sfaccettature, di suoni e di colori. Concludendo, è una città che, come si deduce dalla descrizione del nostro soggiorno, ci è piaciuta tantissimo e la lasciamo con la speranza di ricapitarci ogni qual volta l'occasione ce lo concederà.